L’altezza del terreno è un fatto importante, forse ancor più in pianura che in zone collinari o montane.
L’”educazione dello sguardo” deve comprendere anche la capacità di cogliere differenze minime che incidono profondamente sulla realtà locale e sulla sua storia.
L’”educazione dello sguardo” deve comprendere anche la capacità di cogliere differenze minime che incidono profondamente sulla realtà locale e sulla sua storia.
Questo rialzo individua la conformazione di un punto fondamentale per lo sviluppo dell’insediamento umano nella Bassa Veronese: si tratta di una cosiddetta “isola”, ci troviamo del resto nei pressi di una cittadina che si chiama Isola della Scala (VR).
Il termine “isola” indica infatti un terreno emergente tra le acque e testimonia della grande instabilità del territorio prima dei moderni interventi di bonifica. Il nome di Isola della Scala, che attesta l’appartenza agli Scaligeri, era del resto in precedenza Isola Cenense, cioè paludosa.
La piccola isola della fotografia è stato un punto sicuro, rialzato, asciutto in tempi in cui le acque (e il fiume Adige in particolare) erano le vere padrone del territorio. Su di essa è stata edificata nel 1126 la Chiesetta della Bastia.
Oggi i terreni della Bassa Veronese sono bonificati e arricchiti in particolare dalla coltura del riso che si estende su bassi spazi di grandi dimensioni a disegnare paesaggi dilatati. Molto si deve però a questi piccoli luoghi rialzati e asciutti creati dagli accumuli di torbide fluviali su cui a lungo l’uomo, tenacemente, riuscì a resistere.
Ritroviamo altre volte nel Veneto il toponimo isola: Isola Rizza (VR), Isola Vicentina, Isola di Carturo, oggi Isola Mantegna (PD) dal nome del famoso pittore qui nato nel 1431.
Toponimi e piccoli rilievi: ecco dunque gli indizi per ricostruire la storia di un territorio generato in buona parte dai fiumi.
Il termine “isola” indica infatti un terreno emergente tra le acque e testimonia della grande instabilità del territorio prima dei moderni interventi di bonifica. Il nome di Isola della Scala, che attesta l’appartenza agli Scaligeri, era del resto in precedenza Isola Cenense, cioè paludosa.
La piccola isola della fotografia è stato un punto sicuro, rialzato, asciutto in tempi in cui le acque (e il fiume Adige in particolare) erano le vere padrone del territorio. Su di essa è stata edificata nel 1126 la Chiesetta della Bastia.
Oggi i terreni della Bassa Veronese sono bonificati e arricchiti in particolare dalla coltura del riso che si estende su bassi spazi di grandi dimensioni a disegnare paesaggi dilatati. Molto si deve però a questi piccoli luoghi rialzati e asciutti creati dagli accumuli di torbide fluviali su cui a lungo l’uomo, tenacemente, riuscì a resistere.
Ritroviamo altre volte nel Veneto il toponimo isola: Isola Rizza (VR), Isola Vicentina, Isola di Carturo, oggi Isola Mantegna (PD) dal nome del famoso pittore qui nato nel 1431.
Toponimi e piccoli rilievi: ecco dunque gli indizi per ricostruire la storia di un territorio generato in buona parte dai fiumi.
Il metodo vale anche nelle grandi città di pianura. A Treviso sono ben individuabili alcune motte, ben rialzate, create dal fiume Sile, sulle quali sono presenti abitazioni storiche.

